La Ricognizione Canonica

La Ricognizione Canonica

Il giorno 1 marzo 2012 dinanzi all’Arcivescovo della Diocesi di Foggia – Bovino, Francesco Pio Tamburrino, si è proceduto ad una nuova ricognizione del corpo di Genoveffa De Troia.

Una prima ricognizione venne fatta in occasione della traslazione delle spoglie della Venerabile dal Cimitero di Foggia alla Chiesa dell’Immacolata (25 Aprile 1965), dove attualmente ancora riposano.

La sepoltura di Genoveffa presso la chiesa dell'immacolata dopo il 25 Aprile 1965.

Ma cos’è e perché si procede a questa operazione sui corpi di uomini e donne morti in concetto di santità?

È bene ricordare che, anche a livello civile, scaduto il tempo di concessione del loculo, qualsiasi salma, deve essere riesumata, in modo tale da raccogliere i resti in una cassetta più piccola.

Nel caso di individui morti in concetto di santità, la ricognizione, è regolamentata da una specifica Istruzione del Dicastero Vaticano Sanctorum Mater del 2007.
I motivi che portano a tale operazione sono i seguenti:

  • Accertare l’indentità della salma e garantire dunque l’autenticità delle reliquie;
  • Constatare lo stato di conservazione del corpo e preservarne i resti per quanto possibile;
  • Prelevare parti del corpo o degli indumenti per la preparazione di reliquie.

La sepoltura di Genoveffa fino al 1 marzo 2012.

Tornando al caso di Genoveffa De Troia, come si può evincere dall’urna realizzata dopo la ricognizione, sono state raccolte nel nuovo sarcofago le ossa della Venerabile.
Gli indumenti (il saio francescano, che lei stessa chiese di indossare nel punto di morte) ed il suo crocifisso personale, sono stati invece posti in un secondo contenitore che oggi è collocato sotto l’urna.

Le spoglie di Genoveffa dove riposano oggi.

1 Marzo 2012 – Canonica Ricognizione della Venerabile Genoveffa De Troia

Chiesa dell’Immacolata, Foggia