Sono raccolte in questa sezione le lettere che Genoveffa scriveva ai suoi devoti. Venivano scritte sotto sua dettatura da persone a lei care e con le quali era solita pregare. Non sempre erano corrette grammaticalmente ma, ciò che conta sono i suoi pensieri, ricchi di grande spiritualità ed umanità.


P. Giuseppe Mastew,
Sono stata premiata da Gesù a soffrire per la umanità dall’età di 12 anni e ora ne ho 50. Mi sento felice di fare questa vita per poter salvare la umanità dai tanti peccati. Sopporto sempre con piacere la croce dei miei dolori perché mi vengono dati da Gesù. Sopporto i miei martiri e le mie sofferenze per tutta la umanità e specie per i sacerdoti e ancora per alleggerire la croce di Gesù; perché “per crucerei ad luce”.
Perciò io amo Gesù sopra ogni cosa perché, Lui è morto per me, lo amo assai e questo amore a Lui domando e da Lui spero. Io voglio chiamare sempre Gesù, perché il suo nome mi consola e mi da animo ricordandomi che Lui è morto per salvare me e l’umanità tutta. Le piaghe di Gesù sono voci potenti e ci spingono ad amare chi tanto amo’. Nascondiamoci in esse e sparirà ogni timore ogni freddezza dai nostri cuori. Siamo dunque devoti di Gesù crocifisso nutrendo spesso l’anima con la considerazione dei suoi dolori e sarà facile anche a noi il raggiungimento della perfezione. Preghiamo, reverendo Padre, affinché dopo aver venerato Gesù, possiamo essergli figli e amici nella Gloria del Cielo. Abbiamo quindi tutti i dolori e le croci che mi vengono e verranno dalle mani di Gesù, purché io possa amarlo in eterno, perché io viva per Lui che è morto per me, purché io patisca per suo amore, giacché Lui ha tanto patito per amor mio. Preghiamo dunque per tenerci vicino a Gesù, perché lontano da Lui non v’è pace ma disperazione, non v’e vita ma morte.
Uniamoci e preghiamo insieme affinché Gesù stia sempre con la sua grazia a regnare nei nostri cuori. Così sia.

Genoveffa di Gesù
Foggia lì, 02/05/1947