Le lettere

Gentilissima e buona signorina,
Anche questa volta la vostra letterina mi ha procurato tanto tanto piacere. Sono anch’io un po’ preoccupata per le notizie che mi date riguardante vostro fratello ma, non bisogna mai sgomentarsi, bisogna sempre confortare nel buon Gesù, ed anzi ogni giorno ripeterete la giaculatoria: cuore di Gesù confido in Voi! …Il Signore lo risparmierà il caro fratello e ritornerà vittorioso in mezzo a voi tutti. Io certo non casserò mai di pregare per la vostra cara famiglia, il fratello è in modo speciale per voi che ho avuto la fortuna di conoscervi. Pregherò pure che si effettui il vostro desiderio di poter restare a Cerignola ad insegnare, io spero nel buon Dio perché il Signore i buoni desideri. Sono ben lieta di apprendere che avete incominciato a pregare il Sacro Cuore di Gesù, cui attendete una grazia, pregate, pregate perché quando si prega si ottiene tutto, non solo ma, quando il cuore è un po’ angosciato, allora si prega meglio; non solo io so pregare come voi mi dite ma, tutti sappiamo pregare quando abbiamo bisogno veramente e poi è tanto bello pregare poiché, nella preghiera la nostra mente si eleva a Dio. In ogni modo io pregherò ancora ancora di più e spero che tutto otterrete. Saluti al sig. Vitale se lo vedete, saluti a vostra madre, anche da parte della mia, a voi auguri di ciò che desiderate e vi benedico nel nome del Signore Gesù.

Genoveffa De Troia
Foggia, 12/08/1940