Le lettere

Gentilissima sorella,
Ho ricevuto la vostra lettera, in riguardo alla condotta da seguire, io consiglierei di informarvi alla risposta di padre Pio, voi siete libera di determinarvi. Noi, indegne creature, possiamo pregare il Signore ma, la  volontà  è vostra. Affari di fidanzamento o di amore sono cose che non interessano chi si isola dal mondo per raccogliersi nella preghiera e meditazione; tanto più quando si cercano o si trovano pretese, ricchezza, bellezza, peso, qualità e misura. La ricchezza non si porta al cimitero , la bellezza non dura per tutta la vita; la vecchiaia o nera malattia distrugge tutto! La vera bellezza è nella povertà, nella sincerità e nella modestia! La mia indegna persona prega il buon Gesù per le anime che hanno minori pretese e gravi dolori, non per incontrare un matrimonio di quella specie o di quell’altra specie.

Sorella Genoveffa
Foggia, 11/10/1946